L’Agenda Storica di Gorizia per un ottimo 2018

gennaio 10, 2018 Written by Daniela - Nessun commento

Sono felice di inaugurare il 2018 supportando nel mio piccolo la pubblicazione dell’Agenda storica di Gorizia. Trovo davvero bellissimo che un utile planner sia contemporaneamente veicolo di storia locale, approfondimenti filosofici ed economici che ci aiutano a conoscere le nostre radici. Non tutti utilizzano smart diary o tablet e io per prima, francamente, amo appuntarmi penna alla mano pensieri e parole sul caro vecchio calendario cartaceo.

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L’Agenda Storica è un ottimo strumento di decodifica del presente: solo comprendendo il susseguirsi degli avvenimenti salienti della nostra terra di confine, il percorso complesso che ci ha portati fin qui, possiamo costruire il nostro futuro. Vi invito quindi ad acquistarla non solo perchè utile come lo può essere ogni buon calendario, ma perchè davvero interessante.

Food for thoughts: meraviglioso, ad esempio, il discorso del Cardinale Spidlik che troverete a pag. 128. Un’imperdibile -e quanto mai attuale- chiave di lettura delle tre colonne della civiltà europea (pensiero greco, ordinamento giuridico romano e rivelazione delle Sacre Scritture).

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La tormentata vicenda del filosofo goriziano Carlo Michelstaedter continua oggi più che mai ad affascinare e a pag. 203 Chiara Pradella ci racconta – da sorprendente prospettiva- il legame di Carlo alla vita più che con la sua idea di morte e la sua stessa dipartita.

Cit. “Esiste un suicidio premeditato, che lascia o non lascia tracce, documenti, testamento; un suicidio frutto di un attimo di pura follia. Un suicidio avvenuto per disperazione, in uno squarcio interiore insuperabile (….) c’è poi un’ulteriore ipotesi, ovvero l’omicidio travestito da suicidio (….) ovviamente, per ognuno di questi casi, cambia il senso che quello stesso gesto andrà a ricoprire (…)”

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Per chi ama fatti basati su cifre, per chi ama la statistica e la demografia, bellissimo l’Almanacco goriziano di Stellio Raida, ma ancora: la storia delle Banche in città, quella eroica delle Orsoline dal 1672 ad oggi, le Memorie Goriziane di Tullio Chiussi che ci raccontano la storia di vie e palazzi che fanno parte del nostro quiotidiano e che io per prima, ahimè, conosco davvero pochissimo- via Oberdan, via Rabatta, via Santa Chiara, via San Gabriele ecc.; l’umanesimo amaro di Bresciani con le sue domande eterne; lo studio sulla Slovenia di oggi di Marco Amboldi e di Daria Povsic Persolja.

C’è poi una bella raccolta degli articoli di Diego Kuzmin (pubblicati nel tempo su Il Piccolo) ricchi di aneddoti e approfondimenti sul Confine e le nostre vie del centro e in particolare sul complesso delle Orsoline durante le guerre e molto altro ancora.

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Eccomi al Kulturni Dom la sera di presentazione dell’Agenda storica di Gorizia insieme a Fabian Korsic che con i suoi vini ha allietato i palati dei presenti al brindisi degli sponsor lo scorso 15 dicembre.