Conservare: delle cose che restano.

agosto 2, 2015 Written by Daniela - Nessun commento

Conservare. Credo sia più che un verbo, un’abitudine, caduta nel dimenticatoio. Sono nata nel ’71 e certo, da poppante, non mi occupavo di crisi petrolifera o di questioni legate agli anni di piombo. Inconsapevolmente cresciuta in una famiglia, per cultura, parsimoniosa e molto legata ai valori del passato, eredito ora (mancata mia madre) non solo cose, oggetti, beni vari, ma soprattutto l’esempio.
E l’esempio non viene unicamente dalla vita vissuta insieme, credo l’esempio venga dalle cose che restano, da ciò che è stato conservato. Da quello che trovo ora nei cassetti.

continuità e tradizione

continuità e tradizione


Perché se sono state conservate, per tempo immemore (o per qualche decennio, non è ciò che davvero conta) vuol dire che avevano un significato.
Così ho trovato i lapis Franck – forse qualcuno di voi, in età, ricorderà il periodo autarchico e avrà familiarità con il Malto Kneipp, la Miscela Leone, l’Olandese Volante prodotti dalla Franck-.
Il “Vero Franck” era considerato l’aggiunta ideale al “vero” caffè essendo fatto di purissima cicoria essiccata, torrefatta, macinata e confezionata con tutte le garanzie di igiene e genuinità. “Unito al caffè in giusta dose non ne altera l’aroma e permette di realizzare una notevole economia”- ci raccontavano.
Mio nonno, Gino Tornari – noto in Friuli soprattutto per imprese alpinistiche, direi eccezionali, fra le due guerre- era rappresentante dei surrogati Franck in Ungheria e nei Paesi dell’Est (che raggiungeva con la Topolino!) poiché conosceva bene il tedesco e l’ungherese – che si studiavano a Gorizia sotto l’Impero.
-Sorrido di fronte alle mamme preoccupate per i pargoli in prima elementare. All’epoca fu “sbattuto” in una classe ove l’insegnante era ungherese e quello si parlava (oltre al tedesco) e la creatura ovviamente non ne conosceva una sillaba . Eppure….anzi…..-
Direi quindi che questi lapis intonsi hanno circa 70 anni e sono davvero bellissimi. Per non parlare della bellezza dell’adverising campaign di Franck, che poteva naturalmente fregiarsi non certo di studi grafici di volenterosi mediocri, ma di geni dell’avanguardia artistica milanese.
Franck-Advertising campaign 1967

Franck-Advertising campaign 1967


Degli altri oggetti #vintage, on my next post…