Dal feuilleton al fotoromanzo: letture vintage.

giugno 12, 2016 Written by Daniela - Nessun commento

Dal feuilleton al fotoromanzo: letture vintage. Indubbiamente il Vintage, in senso più ampio, comprende molteplici campi legati non solo alla Moda ma, a cascata, alle tendenze, alle abitudini popolari nel tempo. Avvicinandosi l’estate e, con lei, le classiche letture leggere, da ombrellone, ho pensato di proporvi alcuni scritti di mia madre su letteratura popolare, feuilleton e fotoromanzi (letture vintage per antonomasia, direi). E, proprio come ai tempi del feuilleton, delle appendici, li pubblicherò a puntate. Buon divertimento!
Ecco il primo capitolo:
“Le parentele della letteratura popolare sono assai ramificate e non comprendono solo il fotoromanzo. Se guardiamo al cinema, i rimandi al feuilleton ottocentesco sono particolarmente espliciti in certi film italiani degli anni ’40-’50 (uno a caso: “Le due orfanelle”). Altri invece, i cui titoli sono già di per sé indicativi del loro carattere melodrammatico (“Catene”, “Tormento”, “I figli di nessuno”), per le storie raccontate e per i toni enfatici della recitazione sono stati definiti “fotoromanzi cinematografici”, ma pochi sanno che proprio da fotoromanzi preesistenti essi furono tratti. Innegabile la funzione sociale dei cineromanzi, che permisero ai film più noti di arrivare anche nei paesini privi di sale cinematografiche, quantunque solo in forma cartacea e con qualche stravolgimento soprattutto nel finale, se giudicato dai redattori troppo tragico. Debitori nei confronti del feuilleton sono pure molti best-sellers più o meno recenti, specialmente quelli di ambientazione storica, che, coinvolgendo i personaggi (come da copione) in una quantità di intricate vicissitudini, hanno saputo rivisitare il genere con una buona scrittura e con qualche astuta incursione nell’erotismo. Risale agli anni ’60 del secolo scorso, ad esempio, la fortunatissima e godibile serie di romanzi dei coniugi francesi Anne e Serge Golon, creatori della sensuale e impavida Angelica, che vive le sue avventure e i suoi amori al tempo del Re Sole, spaziando da Versailles alla Corte dei Miracoli, dall’Oriente alle Americhe.

"Sapiente fusione di storia e passioni, avventure ed erotismo" (cit.)

“Sapiente fusione di storia e passioni, avventure ed erotismo” (cit.)

Al cinema Angelica ebbe il fascino di Michèle Mercier in cinque film girati poco dopo l’uscita dei libri e ancora presenti nei palinsesti televisivi, a dimostrazione dell’attrattiva sempre esercitata da storie di questo tipo. Al feuilleton si riconduce in parte anche la giallistica, termine generico che abbraccia sottospecie diverse: il mistery e il poliziesco classico, il thriller incentrato sull’azione o sulla suspense, la spystory, l’horror, il gotico, il noir, le storie di malavita ed altro ancora. La critica, grazie anche allo scomparso Oreste Del Buono (direttore per anni del Giallo Mondadori), ha saputo individuare nell’ambito di tale narrativa alcuni grandi scrittori italiani e stranieri, ed è oggi molto meno diffidente e spocchiosa nei suoi confronti. Non è poi difficile riconoscere nelle soap-operas, nelle telenovelas e in molte fiction televisive le odierne discendenti dirette del feuilleton, da cui hanno mutuato, pur adattandolo ai tempi, il gusto per le trame complicate che si dipanano all’infinito con incessanti colpi di scena.” (TO BE CONTINUED)