Il detto e il mostrato: Instagram e il Tractatus

maggio 31, 2016 Written by Daniela - Nessun commento

Il detto e il mostrato: cioè che cosa vi dico, vi racconto e che cosa vi mostro. Saranno poi la stessa cosa?
Mi pongo questo “problema” perchè desidero migliorare le performance di Sellingmylife che è una micro impresa – la mia attività non si può certo definire PMI-.
Sono innamorata dello storytelling aziendale e delle aziende che ne hanno colto l’importanza strategica, economica e di “reputazione”. Eppure il racconto, sempre più sintetico ed efficace- 140 caratteri, ma forse qualcuno di più per Twitter- è particolarmente su Instagram,un racconto per immagini.
Quindi, il detto e il mostrato devono essere coerentemente veicolati e possibilmente compresi, attraenti, convincenti.
Chanel -sunglasses cover
Ora: Wittgenstein, nel 1918 dopo il Fronte, termina il suo capolavoro assoluto (Tractatus Logico- Philosophicus) che spero tanto Kevin Systrom, un ragazzo molto più giovane, brillante, di successo di me, nato nel 1983, co-fondatore di Instagram, prenda in considerazione per i futuri sviluppi social.
Il tema centrale del Tractatus, la distinzione tra dire e mostrare, è attualissima e riguarda tutti noi, perchè è quello che facciamo ogni santo giorno sui social: diciamo cose e mostriamo cose, gesti ormai naturali.
“Prima dovevamo descrivere le cose e gli eventi utilizzando le parole – dice Systrom in una recente intervista su Wired- ora possiamo semplicemente mostrarli”. Vorrei sapere se ciò che mostro è compreso, digerito, non solo “like-ato”, per capire se sono sulla strada giusta (in termini di business intendo).
Ai tempi della stesura del Tractatus non esistevano i filtri Lark, Juno, Willow ecc. Dovesse riscriverlo oggi, ci vorrebbe una sezione in più: se è ancora valido il fatto che il linguaggio rappresenta l’armatura del mondo, quest’ultimo si mostra oggi filtrato. La rappresentazione del reale è una meravigliosa menzogna, resa magnetica in Lo-Fi.

Come “dirvi” dunque Sellingmylife? Come/ cosa “mostrarvi”?